Una Carezza Per Ibrahim

Rientrato a casa dopo un'estate trascorsa girovagando per il Medio Oriente, dall'Iraq alla Striscia di Gaza, mi piacerebbe raccontarvi di tutti i sorrisi strappati alla guerra, ma, per fortuna, non è possibile: sono davvero troppi.

Ne scelgo uno, il più vivido: quello di Ibrahim.

 

"Ibrahim è un bimbo diversamente super eroe di 10 anni che vive in una delle zone più povere della Striscia di Gaza, in una abitazione difficile da abitare. La sua mamma e il suo papà hanno lavori saltuari, insufficienti a garantire ad Ibrahim e alle sue 4 sorelle un'infanzia dignitosa".

 

Scrivevo così, un anno fa, quando vi chiedevo un aiuto per questa famiglia.

 

Bene, oggi la situazione è davvero migliorata, direi che si è ribaltata.

 

Innanzitutto cibo, acqua "buona" e generi di prima necessità (pannolini, farmaci,...) hanno restituito dignità alla famiglia.

A questo bisogna aggiungere che il papà, grazie al fatto di poter tornare a lavorare con una certa continutà, è uscito dalla depressione post-bellica, ha ritrovato voglia di vivere e questo ormai gli permette di mantenere autonomamente i suoi cari.

Avere nuovamente un papà in famiglia ha permesso ad Amani, unica bimba "abile" della compagnia, di tornare ad essere una bambina. Ovviamente ha sempre il suo da fare nel curare Ibrahim e le sue 3 sorelline disabili, ma prima praticamente sopportava tutto il peso della famiglia sulle sue spalle. Amani, per quello che ha fatto, a parer mio merita un paio di Nobel per la Pace. 

 

E' vero, la povertà estrema domina ancora quella zona di Gaza, ma almeno ora la loro abitazione non è più "difficile da abitare". E tutto questo è stato possibile anche grazie al vostro aiuto... come e sempre...

Per Far Sorridere il Cielo

 

P.s.: indirizzo un ringraziamento particolare a Sister Brigitte, costantemente al fianco di questa famiglia.

 

 

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